Il nome, di origine francese (significa ritaglio), indica una
tecnica nata in Italia nel 1600 per mano dei mobilieri veneziani,
che la utilizzavano insieme a quella della "lacca povera" per
ottenere effetti simili a quelli degli intarsi cinesi a costi
molto inferiori. Il dècoupage ottenne un grande successo
in Francia, in Inghilterra, con le Print Rooms, e negli Stati
Uniti, dove divenne fonte d'ispirazione per lo stile country.
Tornata di moda per abbellire mobili ed oggetti, questa tecnica
appassionante richiede pazienza, gusto e precisione. Sebbene quasi
tutte le superfici possano essere decorate con la tecnica del
dècoupage, le piť adatte risultano quelle in porcellana,
la cui lucentezza valorizza i colori delle immagini, legno grezzo
e cartone, che grazie alla loro porosità facilitano l'aderenza
dei ritagli di carta. Si possono utilizzare però anche
la terracotta naturale, il tessuto teso, il metallo (alluminio,
rame, ferro) o il peltro.
E' sempre consigliabile preferire oggetti dalle forme semplici
e regolari. Tra gli strumenti indispensabili per la realizzazione
del dècoupage vi sono le forbici, di differenti dimensioni
e lame a seconda dell'immagine da ritagliare e il cutter, da preferire
per profili geometrici e tratti di maggiore dimensione.
Per reperire le immagini da incollare si possono utilizzare ritagli
di vecchie riviste, carte da regalo, francobolli, vecchie foto,
foglie essiccate, spartiti musicali.
Ottimali le carte
stampate solo su un lato o quelle specifiche per dècoupage,
acquistabili presso centri specializzati nel Fai da te. Una volta
raccolte le immagini di carta e decisa la loro disposizione (che
può essere prima provata sul piano da lavoro) si procede
ad applicarle sull'oggetto dopo aver steso con un pennello una
mano di colla diluita con acqua, operazione che si ripeterà
anche sopra i ritagli. Quando la colla si sarà asciugata,
si potrà procedere con l'applicazione a piť strati del
flatting, vernice di rivestimento oleosa e trasparente, che lucida
e leviga la superficie, proteggendola da agenti esterni.
E' necessario, nell'applicazione del flatting, attendere l'asciugatura
di uno strato prima di stendere quello successivo. E' anche possibile
modificare il colore originario delle superfici dei manufatti,
ricorrendo a colori con base acrilica diluibili in acqua, che
consentono, nel legno grezzo, di intravedere le venature naturali.
La
particolare tecnica consiste nell'assemblare vari soggetti su
un fondo perfettamente bianco. La composizione viene trasferita
su un foglio e fotocopiata in bianco e nero. Ritagliata ed applicata
temporaneamente sull'oggetto funge da mascherina e permette di
non danneggiare l'originale. Si procede allora con il fondo, che
viene sfumato con un colori tenui e via via sempre piť intensi
riducendone la zona attorno alla mascherina, che viene poi sostituita
dal ritaglio originale. L'effetto è quello di eliminare
il distacco fra il fondo e la carta sovrapposta. Le fasi successive
sono quelle tipiche della tecnica di dècoupage.